Video Esclusivo: Il primo gol di Bernardi e l’esultanza

mercoledì 30 aprile 2008




Ecco in esclusiva per CosenzaCalcio.eu il video del primo gol di Alex Bernardi realizzato da Lupos
Scarica il video clicca con il destro e fai salva con nome!.

Mirabelli va via ?

mercoledì 30 aprile 2008



Nelle ore successive alla festa promozione del Cosenza è iniziata a circolare in città con molta insistenza, una voce, confermata poi da alcuni fonti “ufficiose”.
Pare proprio che per problemi “non sportivi” l’attuale diggì Massimiliano Mirabelli, andrà via da Cosenza.
Alcune voci di radiomercato lo danno addirittura accordato con altre società, con progetti seri ed ambizioni.
Addirittura c’è chi dice che l’attuale società spaccata a due stia cercando un valido sostituto al DG che pare proprio sia un’altra vecchia conoscenza rossoblù.
Sempre per la cronaca si fanno i nomi dei possibili nuovi acquisti per l’ambiziosissima squadra del prossimo anno, sicuramente è presto ma non è detto che non siano veri.
Si parla dei ritorni di Stefano De Angelis , Paschetta, Riccio, Musacco e Sarli, si vocifera che qualora questi non dovessero arrivare sono pronti Fialdini, Benincasa e Braca.
Certo è che tra tutti questi nomi, qualora la notizia di Mirabelli dovesse essere confermata non si prospetta sicuramente un buon inizio per la società che a detta di molti doveva rappresentare la rinascita e il rilancio del calcio cosentino.


Speriamo solo che la storia non si ripeta e che il prossimo Aprile potremmo festeggiare un’altra promozione.
A noi interessa solo questo.

Video: Tutti i Gol della Stagione 2007/08!!!

martedì 29 aprile 2008

Si ringraziano www.cosenzaunited.org, Wolverine e Maria Rosaria De Pietro per il video




ilQuotidianoCs: il Cosenza in C2 festa per 20mila

martedì 29 aprile 2008

Prima Pagina

Al San Vito 2-0 al Bacoli

Il Cosenza in C2,festa per ventimila

di Antonio Morcavallo

pag.2

Cori e sfilate fino a tarda ora dopo la vittoria col Bacoli, che ha sancito il ritorno tra i professionisti
In delirio per i “Lupi”
In 20.000 hanno festeggiato la promozione in C2 in piazza dei Bruzi

DELIRIO rossoblù fino alla tarda serata di ieri per
festeggiare il ritorno del Cosenza tra i professionisti.
Dopo la vittoria secca sulla diretta concorrente
Bacoli, i tifosi si sono riversati sulle vie della città per
salutare a suon di clacson e sventolio di bandiere la
promozione in serie C2. La prima grande festa si è
concentrata dinanzi a Palazzo dei Bruzi, dove i calciatori
e il mister Toscano, arrivati in pullman col
sindaco Perugini, hanno salutato i fan da un palco
appositamente allestito. A ringraziarli ventimila tifosi,
come da tempo non se ne vedevano in giro per la
città. Un vero e proprio tripudio, che ha coinvolto
tutti i cittadini. Non sono mancati i classici fuochi
d’artificio, che si sono alzati dall’acquedotto, illuminando
di colori l’intera città.
La festa proseguirà oggi: alle 13, nella Sala degli
Specchi della Provincia, il presidente Oliverio riceverà
la squadra per un brindisi augurale.
«Esulto insieme a tutti i tifosi rossoblu per la meritata
promozione in serie C2», ha detto ieri Giacomo
Mancini del Partito Socialista. «Il popolo dei Lupi -
ha continuato – ha subito per anni ingiuste mortificazioni
sportive che hanno costretto all’inferno dei
campionati dilettantistici, un sodalizio ed un pubblico
abituato alla ribalta prestigiosa della serie B».

In serata tutti all’Acquedotto, tra cori, brindisi e champagne a fiumi. Dirigenti in trionfo

Città in delirio per i Lupi in C2

In ventimila festeggiano la squadra in piazza dei Bruzi
Scoppia la festa alla Strega. Torta e spumante tra i cori dei giocatori
e il presidente Paletta portato in trionfo. In alto uno scorcio
dei ventimila di piazza dei Bruzi
di ANTONIO MORCAVALLO
e MARIA F. FORTUNATO

VENTIMILA persone prendono in braccio i lupi e dal San Vito la festa arriva in
ogni angolo della città. A piazza dei Bruzi, con tanto di palco, i giocatori e i dirigenti,
sfilano e raccolgono i meritati applausi. Una festa straripante fatta di cori, bandiere,
musica, e due soli colori. Una festa che continua nella notte alla pizzeria La
Strega dell’acquedotto. La cena del “ringraziamento” organizzata da Marcello
Spadafora, che non ha un attimo di relax.
L’acquedotto certo così non l’avete mai visto. Una parata di striscioni rossi e blu indica
che la festa, sì, è proprio qui. Giocatori, dirigenti, tifosi
gustano antipasti e pizza, mentre la birra scorre generosa.
Non ci sono barriere, ultrà e calciatori intonano cori ad una sola voce. I più
gettonati sono gli sberleffi per il Catanzaro. Tutti saltano perché giallorossi non sono, mentre di tanto in tanto qualcuno avverte: «il pavimento cede, ci troviamo di sotto».
La festa poi si sposta all’ombra dell’acquedotto. Scorrono sul maxischermo le immagini del trionfo.
Elio Principato e Tonino Tocci dal microfono caricano squadra e tifosi. La richiesta
è una sola: «una promozione ogni 27 aprile». Boato all’arrivo del presidente Damiano
Paletta, che viene lanciato in aria. Scatta la guerra a colpi di champagne. Iniziano i
tifosi, ma ci dà dentro anche il vicepresidente Pino Citrigno che costringe presidente
e dg a riparare più volte all’interno del locale. Finché alzano bandiera anche loro
bandiera bianca e Paletta risponde allo champagne con altro champagne. Tutto ad innafiare la festa e le torte. Esulta per la promozione
Intanto, oggi alle 13 (ndr giorno 28 aprile per chi legge), la squadra e la dirigenza al
completo sarà ricevuta dal presidente dell’amministrazione provinciale, Mario Oliverio,
nella Sala degli specchi della Provincia.


da pag. 21

La doppietta di Bernardi vale la promozione e corona un sogno lungo cinque anni

Apoteosi C2 per il Cosenza

I rossoblù superano il Bacoli davanti a 15 mila spettatori

di EMANUELE GIACOIA

UNO TSUNAMI di felicità, di esultanza, di piacere, di tripudio!
Una città, Cosenza, in orbita. Come un razzo per la Luna, come un tappo di spumante,
finalmente per la grande festa di un nuovo anno con il sospiratissimo ritorno fra i
professionisti del calcio italiano.
Al posto che gli è sempre spettato e che solo giochi truffaldini di poteri federali gli avevano scippato.
La pur rispettabile Sibilla, maga emerita, specialista in incantesimi e in palle di vetro, non è riuscita
– in favore dei suoi amici bacolani – a piegare, frenare, ostacolare l’undici rossoblù.
Colori di nobiltà, il blu del cielo, e il rosso impetuoso, veemente del nostro Sud. Ieri Cosenza
sin dall’alba macinava furori agonistici, attraversata tra strade e vicoli dai colori della festa.
Ma da giorni si passava sotto gallerie di nastri e da ogni angolo spuntavano offerte di enormi bandiere, da palio, sciarpe e aggeggi di ogni tipo e foggia per sottolineare rumorosamente la gioia, l’entusiasmo in attesa dell’“evento”.
Un evento a conclusione di una galoppata fantastica nel suo girone. Sempre in testa, con una muta di inseguitori tesi, ma inutilmente, ad azzannare i lupi in fuga. Poi lo spettacolare, straordinario “catino” del “San Vito”, pieno da traboccare, come da tempi lontani non era dato vedere, tantissima gente che in molti campi di serie A e B l’avrebbero invidiata, sognata. Ma non è la prima volta quest’anno.
E non si è dormito molto la scorsa notte, non solo per il ripercorrere di clacson esausti e bandiere al vento. Una notte trascorsa in bianco perché, realizzato un sogno, ad occhi aperti si è ricominciato a sognare nuovi traguardi. Per il Cosenza, per la sua gente, per tutta la città che non può mancare – sulle ali di un entusiasmo senza fine, contagioso – altre ambiziose mete, e non soltanto nel calcio, ma non irragiungibili.


da Pag.22

Ore 16,49

Bolgia al S. Vito

Doppietta di Bernardi e via alla festa per 15 mila fan
Apoteosi in piazza dei Bruzi da tutta la provincia

di Alessandro Russo

COSENZA – La partita è appena finita. Sono le 16:49. Il grigio e nero degli ultimi anni lascia il posto al sole rosso e blù del futuro. Ci ha pensato
Alessandro Bernardi (lo “Zurbriggen del Crati”), a mettere “ko” con un uno-due micidiale sotto la curva sud Donato Bergamini il Bacoli.
Proprio la squadra che ha provato vanamente a frenare la corsa promozione dei Lupi.
Una gara perfetta, l’apoteosi sempre sognata, quasi come in un film riuscito alla perfezione.
In quindicimila hanno gremito lo stadio San Vito ed hanno dato una lezione a tutti, compresi coloro che non credevano in questa squadra.
Festa popolare, finalmente un sorriso per la città e l’intera provincia che ha inteso autoplacamarsi vincitrice dopo anni di sofferenza.
Una metafora del rilancio a trecentosessanta gradi. Le corse all’impazzata sul San Vito, i cori ai rivali di sempre, i calciatori
imbandierati fino al collo. Dal fallimento del 2003, la squadra ha passato deliri negativi di ogni sorta. Ora è tempo di mettere il vestito
della foresta, della Sila per essere precisi e issare il vessillo dei Lupi al vento, con la rotta dritta verso le steppe di Zanna Bianca.
La C2 è solo l’inizio della scalata, come lo spumamte che Renato Madia, magazziniere di mille battaglie ha portato
in campo per il detonatore alla festa. L’apoteosi è quella da far commuovere intere generazioni.
Come quelle che si spengono come il destino, quelli che hanno ammirato Campanini, ma anche Lenzi. Coloro che il Cosenza lo hanno visto crescere
e cadere nel vuoto, dal campo dell’Emilio Morrone al San Vito a ferro di cavallo. Poi la B e nuove emozioni. La corsa verso gli spogliatoi, le lacrime
e l’orgoglio di Toscano, le emozioni di Occhiuzzi e Ciccio De Rose, il tripudio della Bergamini e della Catena, la tribuna B che dà assaggi del
passato quando era il covo del tifo cosentino. I fumogeni nella Tribuna vip sono l’apoteosi e la nemesi storica.
Quando lo speaker dello stadio chiamava i protagonisti a centrocampo, i calciatori non sentivano, troppo frastuono
e troppa gioia. E le lacrime di giubilo hanno fatto da contraltare alle teste basse del Bacoli Sibilla che ha potuto ammirare tutta la geometrica
potenza del calcio rossoblù e del tifo cosentino. Il tappeto verde del San Vito sembra lo scenario di delitto perfetto, quello all’anonimato
del dilettantismo. Il sindaco Salvatore Perugini può fermare il moto perpetuo nella tribuna numerata. E i quindicimila del San Vito sono
troppo pochi per le migliaia che hanno seguito la sfida sulle frequenze di radio Sound e sugli schermi di Ten.
I salotti della diretta tv e quelli virtuali del web, dalla Germania, dagli Stati Uniti e dall’Australia, le migliaia che sono davanti alle radioline e quelli
che sin dalla mattina hanno cominciato a festeggiare con bandiere e drappi rossoblù.
Si sono collegati da Bologna e da San Francisco, tutti con il sogno della promozione in serie C2. Materializzatasi al momento giusto.
Promozione maturata lungo un campionato inteso come sfida alla storia, alle angustie e ai trucchetti della categoria.
Il mix tra la saggezza organizzativa di Max Mirabelli e una società quasi mai fuori dalla righe. Precisa nei pagamenti, attenta al calcio e poco al gossip pallonaro, sale
e negatività degli ultimi anni. La cerimonia della rinascita del calcio cosentino l’ha vista anche il consigliere della Figc Giancarlo Gravina invitato
a rimettere a fuoco come una piazza rinasca dalle proprie ceneri.
Questo 27 aprile 2008 se lo sono meritato tutti, i calciatori, i dirigenti, i tifosi e quelli che hanno creduto, sin dal primo istante al nuovo Cosenza.
Che poi è il vecchio Cosenza 1914, risorto più forte che mai.
La festa dopo l’apoteosi dello Stadio san Vito si è spostata in tutta la città e poi sotto il Comune. Un tripudio di rossoblù, tra cori, canti e balli.
Nella notte la festa è continuata per una Cosenza interamente a due colori. Ventimila in delirio nel segno dei
Lupi della Sila.

Corriere dello Sport: Cosenza e Como, promozione in C2

martedì 29 aprile 2008

ROMA, 27 aprileComo e Cosenza promosse in C2 con una giornata di anticipo. Bisognerà attendere invece l’ultima giornata per sapere le restanti vincitrici nei due gironi che ancora non hanno espresso promozioni. Nel girone F continua il braccio di ferro tra Renato Curi Angolana, Sangiustese e Morro d’Oro mentre nel gruppo H il duello è tra Aversa Normanna e Barletta. Il Como torna nei pro’ con la vittoria in trasferta contro l’Olginatese. Il Cosenza al San Vito ha battuto due a zero la Sibilla Bacoli davanti a 15mila spettatori.


CINQUE ANNI DI ATTESA - Da cinque anni i tifosi del Cosenza attendono il ritorno nei pro’. Dalla nefasta estate del 2003 quando i colori rossoblù dalla serie B retrocessero in C1 e al momento dei ripescaggi invece di ritrovarsi di nuovo tra i cadetti precipitarono tra i dilettanti, perdendo anche la C per vicende che ancora oggi presentano aspetti controversi e appendici giudiziarie in corso nei tribunali italiani. Cosenza, però, adesso ha voglia di far festa e chiede alla squadra l’ultimo sforzo per oltrepassare il traguardo. I tifosi sono pronti e si annunciano festeggiamenti per il “lupo rossoblù” anche in diverse città italiane e all’estero (Germania, Stati Uniti, Canada e Australia) dove esistono comunità cosentine.

Biagio Angrisani


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