Il Pagellone Verona-Cosenza

lunedì 25 gennaio 2010

Seconda sconfitta consecutiva per la truppa di Mimmo Toscano. Ma questa volta i silani hanno di che recriminare. Al Bentegodi di Verona, al cospetto della capolista, i lupi dominano in lungo e largo per tutto il primo tempo, si divorano almeno 3 palle goal, sciorinano un calcio veloce e grintoso su un terreno di gioco pessimo. Riescono a segnare in chiusura di tempo con Virga che spizza di testa un perfetto assist di Fiore dal fondo. Nel secondo tempo la musica cambia. Gli scaligeri prima pervengono al pareggio al 56 con Anselmi: il centrale difensivo mette in rete una punizione col contagiri di Esposito. Poi, la solita amnesia difensiva a 5 minuti dalla fine, permette a Di Gennaro di toccare il primo pallone della sua partita e regalare 3 punti pesantissimi alla squadra di Remondina che confeziona, ringrazia e porta a casa, isolandosi nuovamente in testa. Voti, comunque, quasi tutti sufficienti per il Cosenza che, ricordiamolo, si è presentato per questa sfida, in formazione largamente rimaneggiata (almeno per ciò che concerne la difesa). In difesa ottimi Ungano e Musca, sufficiente anche Fanucci dopo la disastrosa partita con il Giulianova. A Centrocampo Fiore è un leader incontrastato (non è una novità), bene anche i due mediani Roselli e De Rose. In Avanti grande partita di sacrificio di Scotto, che va comunque bacchettato per i due goal divorati a tu per tu con Rafael. Bene Virga autore della momentanea rete del vantaggio. Bernardi è stanco e meriterebbe un po’ di riposo. Capitolo a parte Maggiolini, l’esterno ha letteralmente “asfaltato” la sua fascia, sfiorando anche il goal del vantaggio. Va detto, però, che il goal vittoria scaligero è arrivato ancora una volta da un cross partito dalla sua fascia. Sia ben chiaro che le colpe non sono tutte dell’ex Novara, che non può certo sdoppiarsi e materializzarsi in zona offensiva e difensiva. Una piccola riflessione. Con 29 goal al passivo, abbiamo la seconda peggior difesa dell’intero nostro girone, ma oggi abbiamo ritrovato 2 difensori con le “palle” come Ungano e Musca, forse accantonati un po’ troppo in fretta. In fondo, forse, non serve andare lontano o spendere soldi per rinforzare il reparto, ma solo motivare e dare fiducia a chi la casacca rossoblu la vesta già da questa estate. E domenica ritorna il pitone che con quella di oggi ha scontato tutte e 4 le giornate di squalifica. C’e da rialzarsi subito e tornare a vincere, anche perché lassù in testa non riescono proprio a correre

Petrocco voto 6,5: Partita di ordinaria amministrazione nel primo tempo per il pipelet silano. Viene chiamato in causa solo un paio di volte su calcio d’angolo e sul finire del primo tempo quando fa buona guardia sull’unico vero tiro in porta di Berrettoni servito da Russo smanacciando in corner. Incolpevole sul goal del pareggio di Anselmi, si fa male e viene sostituito al 71′ da Gabrieli
Fanucci voto 6: Dopo la brutta prova di 7 giorni fa il centrale rosso blu sfodera un prestazione tutta grinta e polmoni. Si fa trovare sempre pronto, soprattutto di testa, quando il Verona trovando gli spazi a centrocampo intasati, inizia a scaraventare palle in avanti per la testa di Di Gennaro e Berrettoni.
Maggiolini voto 6,5: Prestazione maiuscola del laterale con la pecca del goal preso dalla sua fascia. Allo scadere della partita. Nel primo tempo insieme al suo dirimpettaio Bernardi fanno letteralmente impazzire Ceccarelli e Pugliese con accelerazioni improvvise, cross e triangolazione veloci. Il buon Tiziano è anche sfortunato quando, sull’1 a 1 a 15 minuti dalla fine, lascia partire un diagonale che bacia il palo e si spegne sul fondo strozzando in gola l’urlo ai 400 supporter rossoblu
Bernardi 5,5: Corre, sbuffa, si danna l’anima, soprattutto nel primo tempo, quando spesso e volentieri va al cross per i compagni e dialoga con Fiore, Danti e Scotto. Si spegne quasi totalmente nella ripresa. Una giornata di riposo al buon Alessandro andrebbe data, visto che sta tirando la carretta da inizio campionato.
Ungaro voto7: Perché andare a spendere soldini al mercato di riparazione, quando i difensori buoni li abbiamo già e nemmeno li facciamo giocare. Prendiamo Ungano. Alla sua seconda apparizione da titolare, il buon Gaetano sfodera una prestazione super, tutta grinta e cuore. Il migliore della difesa. In un paio di circostanze va anche vicino al goal quando, da due calci d’angolo, sfiora la traversa con due poderose in zuccate che non hanno fortuna.
Musca voto 6: Anche lui troppo spesso messo da parte a guardare le partite dalla panca o dalla tribuna, trova le motivazione giuste e sfodera un’ottima prestazione. Forse un po’ timido nel secondo tempo, quando tutta la squadra fa l’errore di chiudersi troppo presto a difesa del risultato. Ha la colpa di perdersi Di Gennaro nell’unica sortita offensiva della ripresa… e cosa carissimo. Peccato
Roselli voto 6: Primo tempo ottimo, secondo tempo appena sufficiente. Certo, appena lui e il compare De Rose rallentano o rifiatano, il Cosenza soffre e sono dolori. Ovviamente non si può pretendere che vadano a 1000 all’ora per tutta la partita ed i due goal presi oggi non si possono addebitare al buon Fabio.
De Rose voto 6: Il buon Ciccio polpaccio sangue rossoblu al 100% si mangerebbe pallone, avversari e persino l’erba. Anche lui dopo un primo tempo quasi sontuoso, dove sono decine i palloni recuperati nella mediana, sembra soffrire un certo calo nella ripresa. Si becca il giallo che lo porterà a saltare la partita di domenica prossima.
Fiore voto 7,5: Un aggettivo su tutti per la prestazione dell’ex nazionale: illuminante. Testa sempre alta quando c’è da smarcare i compagni, Stefano fa le cose semplici ma efficaci. Dal suo piede parte l’assist per l’illusorio vantaggio del Cosenza, ma anche una geniale palla che smarca Scotto a tu per tu con l’estremo difensore giallo-blu.
Danti voto 5,5: La sua partita finisce alla mezz’ora del primo tempo, quando per infortunio lascia il posto a Virga. Devastanti un paio di accelerazioni , ha però anche lui la colpa di divorarsi nei primi minuti il goal del vantaggio, quando Scotto dal lato sinistro dell’area piccola, gli confeziona uno zuccherino. Danti svirgola e Rafael ringrazia.
Scotto voto 6: Al di la dei due goal divorati, la sua partita è splendida. Lotta, corre, spesso fa reparto da solo, soprattutto nel secondo tempo, quando la squadra troppo spesso rincula e il piccolo attaccante sardo si ritrova a dover lottare da solo contro 3 o 4 avversarsi. Confeziona un assist splendido per Danti che non concretizza, poi lui stesso si divora per due volte nel giro di 3 minuti il vantaggio. Esce stremato a 10 minuti dalla fine

Subentrati
30′ Virga 6: Entrato per sostituire Danti, ha il merito di aver sbloccato la partita. L’ottimo Valerio fa le cose semplici. dialoga bene con Fiore in mezzo al campo, sgroppa sulla fascia e si fa trovare pronto all’appuntamento con il suo primo goal in maglia rossoblu, quando su cross di Fiore tocca la palla che carambola su un difensore avversario finendo in fondo al sacco. Anche lui nella ripresa si rintana troppo dietro e non spinge più come prima.
Gabrieli: S.V.
81 Mortelliti SV

Toscano voto 6: Al buon Mimmo forse l’unica pecca di non vedere la sua squadra essere più cattiva e cinica. E’ costretto a fare di necessità virtù, quando allo squalificato di Bari e all’infortunato De Pascalis, si aggiunge anche il capitano Porchia febbricitante, inventa una difesa quasi inedita che lo ripaga con un’ottima prova.

Arbitro
Cervellera di Taranto voto 6:
Buona la direzione di gara dell’arbitro pugliese. Giusta la punizione con cui il Verona pareggia. Ha la gara sempre in pugno ed anche i cartellini sventolati sono (in tutto 3) sono meritati.

Tifosi del Cosenza: 10: Arrivati in oltre 300 unità nelle nebbiose e fredde terre Venete, come al solito offrono lezione di tifo e mentalità cantando per oltre 90 minuti e colorando il settore con i loro drappi e vessilli rosso blu. La curva scaligera li accoglie con uno striscione ironico che recita “Benvenuti in Italia”.

foto: www.hellasverona.it

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