Foggia-Cosenza 1-3
domenica 28 febbraio 2010
È una gara davvero spettacolare quella dello “Zaccheria”, Foggia e Cosenza partono subito forte. Dopo una prima fase di studio il Foggia sembra avere in mano il pallino del gioco, ma è il Cosenza a rendersi pericoloso con Marsili che costringe Bindi a rifuggiarsi in angolo. Poi è l’ex Ceccarelli a salire in cattedra e a creare il panico nella difesa rossoblù.
Sale la pressione rossonera e a pochi istanti dalla fine del primo tempo Desideri capitalizza in rete una grande giocata di Millesi. Nella ripresa sale in cattedra il Cosenza al 9′ Danti approfitta di un pasticcio della difesa rossonera e trova il gol del pari. Dieci minuti dopo ancora un pasticcio della difesa rossonera Burzigotti per anticipare Bindi serve Biancolino che deposita facilmente in rete. Al 49′ il portiere Bindi esce dall’area perchè c’è un calcio di punizione nel disperato tentativo di trovare il pari la palla viene conquistata dai giocatori del Cosenza e Danti da centrocampo trova il gol del definitivo 3-1. Leggi il resto…
L’Avversario :Il Foggia
sabato 27 febbraio 2010
Dopo il pareggio interno ottenuto contro la Reggiana, il Cosenza viaggia alla volta di Foggia dove si giocherà per la 25^ giornata del campionato di 1^ divisione di Lega Pro. I lupi dovranno giocare allo Zaccheria, campo storicamente ostico alla compagine bruzia, senza l’apporto dei propri sostenitori visto che il Prefetto della città pugliese ha deciso la chiusura del settore ospiti a causa di alcuni lavori non ancora ultimati all’esterno dell’impianto. Mister Ugolotti in settimana ha cercato di recuperare alcuni importanti uomini con problemi fisici, è il caso di Morini, Di Dio, Caraccio, Milan e Velardi, tra i quali solo Morini e Milan sono stati convocati e risultano disponibili per la sfida di domenica. Leggi il resto…
Coppa Italia Lega Pro: in semifinale il Cosenza trova il Gubbio
mercoledì 24 febbraio 2010
Torna la Coppa Italia per la Lega Pro. Settimana prossima sono in programma le due sfide per le gare di semifinale (andata). Ecco il calendario:
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Il punto sulla 24 giornata
martedì 23 febbraio 2010
Giornata interlocutoria la 24 di ritorno, con il Verona che nonostante impatti in casa contro il fanalino di coda Potenza per 2 a 2, mantiene inalterato il vantaggio di 8 punti sulle seconde in classifica, approfittando soprattutto della netta sconfitta del Pescara nello scontro di vertice a Terni, con gli umbri che raggiungono a quota 38 proprio gli abruzzesi. Erano altri due gli scontri d’alta quota. Il Portosummagra batte nettamente il Rimini e raggiunge la Reggiana al terzo posto. Gli emiliani pareggiano 1 a 1 e raccolgono solo un punto contro un Cosenza apparso stanco e poco incisivo, nonostante il 9 sigillo del bomber Biancolino. Bene il Taranto che batte il Pescina e agguanta nuovamente il Cosenza al 6 posto a quota 35 punti. In coda continua il momento d’oro della Cavese che pareggia sul difficile campo del Ravenna in piena zona cesarini e della Spal, che interrompe la striscia di risultati utili dell’Andria. Si rilancia il Lanciano che batte in casa il Giulianova nell’ennesimo derby abruzzese, mentre Foggia e Real Marcianise si dividono un punto a testo con uno scialbo 0 a 0
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Il Cosenza si scioglie sotto la pioggia
domenica 21 febbraio 2010
Un Cosenza abulico ed irriconoscibile, soprattutto nel secondo tempo, rischia le penne in più di una circostanza ed alla fine torna negli spogliatoi del San Vito con un punto che è oro colato, dinanzi alle occasioni irripetibili capitate alla Reggiana, che tormenteranno i sogni dei granata a lungo.
Sul fango del San Vito bagnato dalla pioggia a naufragare è soprattutto il 4-4-2 varato da Toscano nonostante le implorazioni di parte della tifoseria (e di Fiore, costretto a giocare mediano) e la considerazione ovvia che questa squadra era stata pensata e costruita per ben altri schemi. La difesa a 4 che doveva tranquillizzare sbanda paurosamente esattamente come quella a 3, dimostrando che il problema sono gli uomini e non il loro numero; il centrocampo non copre perché non è quello il lavoro di Fiore e non imposta perché non è quella la natura di De Rose. Il numero dieci rossoblu, allontanato dalla sua naturale zona a trequarti, viene costretto ad abbandonare a se stesso un attacco che ce la mette tutta, con gli spunti in velocità del rientrante Danti e la prestazione-monstre di un Biancolino ciclonico, che segna un gol da cineteca e trascorre 90′ a far dannare l’anima alla difesa ospite. Nemmeno gli esterni, però, sono ispirati, con un La Canna che appena l’anno scorso retrocedeva dalla D all’Eccellenza e non si vede perché oggi dovrebbe spopolare in C1, ed un Maggiolini che, pressocché sollevato da compiti di marcatura, mostra lo stesso la corda.
Il risultato che si ottiene è che la Reggiana capisce, ahilei troppo tardi, che può far sua la partita, e gioca un secondo tempo d’assalto, forte del fatto che i Lupi, privi di gioco, con le fonti inaridite, si aggrappano a lanci lunghi buoni per soprendere le difese affrontate nelle scorse stagioni, non certo quella di una pretendente al salto in serie B. Ripetutamente gli ospiti insidiano Gabrieli, che già nel primo tempo subentra ad un Petrocco infortunato, che però aveva fatto in tempo a subire un gol da censura.
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