Il punto sulla 24 giornata

martedì 23 febbraio 2010

Giornata interlocutoria la 24 di ritorno, con il Verona che nonostante impatti in casa contro il fanalino di coda Potenza per 2 a 2, mantiene inalterato il vantaggio di 8 punti sulle seconde in classifica, approfittando soprattutto della netta sconfitta del Pescara nello scontro di vertice a Terni, con gli umbri che raggiungono a quota 38 proprio gli abruzzesi. Erano altri due gli scontri d’alta quota. Il Portosummagra batte nettamente il Rimini e raggiunge la Reggiana al terzo posto. Gli emiliani pareggiano 1 a 1 e raccolgono solo un punto contro un Cosenza apparso stanco e poco incisivo, nonostante il 9 sigillo del bomber Biancolino. Bene il Taranto che batte il Pescina e agguanta nuovamente il Cosenza al 6 posto a quota 35 punti. In coda continua il momento d’oro della Cavese che pareggia sul difficile campo del Ravenna in piena zona cesarini e della Spal, che interrompe la striscia di risultati utili dell’Andria. Si rilancia il Lanciano che batte in casa il Giulianova nell’ennesimo derby abruzzese, mentre Foggia e Real Marcianise si dividono un punto a testo con uno scialbo 0 a 0


Doveva essere una di quelle giornate che avrebbero potuto dare una scossa decisa alla classifica. Il Verona, soprattutto, poteva approfittare di ben 3 scontri diretti in zona play-off per aumentare il suo vantaggio e mettere il sigillo quasi definitivo sul campionato. Invece, quasi nulla è cambiato. Gli scaligeri rischiano addirittura di lasciarci tutti e i 3 punti contro l’ultima in classifica. Soffrono per quasi tutto l’incontro, vanno in vantaggio con il solito Rantier, si fanno pareggiare da un goal dell’esordiente Murat e addirittura superare da una rete di una vecchia conoscenza rossoblù Lele Catania. Poi, ci pensa Ciotola ben oltre il 95 di recupero a metterci una pezza.
Chi ci fa una bella figura è la Ternana. Lo scontro seconda contro terza va agli umbri che battono con il più classico dei risultati i biancoazzurri di Di Francesco. Le squadre si affrontano a viso aperto e dopo la classica fase d’equilibrio è la Ternana a spuntarla. Di Concas a fine primo tempo e dello scatenato Tozzi Borsoi sul finire dell’incontro, le reti che decidono il match.
Altra partita di grande interessa era Cosenza Reggiana. I calabresi venivano dalla vittoria di Lanciano e volevano soprattutto riscattare il pesante tonfo dell’andata. Gli emiliani, invece, si presentavano al San Vito con in saccoccia un solo punto maturato nelle ultime 3 partite. Alla fine un punto a testa con gli uomini di Dominissimi che avrebbero meritato qualcosa in più, soprattutto per il predominio esercitato per quasi tutto il secondo tempo quando il Cosenza è sembrato calare vistosamente. Biancolino al 13 del primo tempo portava l’illusorio vantaggio ai Silani, raggiunti al 27 da Rossi direttamente su calcio piazzato.
Bene il Portogruaro, che nell’ennesimo scontro d’alta quota della giornata, ha la meglio sul Rimini (che non riesce a dare continuità alla vittoria di 7 giorni fa sul Pescina) ed aggancia proprio la Reggiana a quota 37. Vantaggio granata con Cunico al 26’ su rigore e raddoppio del solito Altinier a fine primo tempo. I veneti controllano bene per tutto il secondo tempo la reazione biancorossa e nulla serve il goal di Tulli sul finire dell’incontro.
A fare compagnia al Cosenza al 6 posto c’è Il Taranto, che in questo periodo si dimostra concreta sopratutto in casa dove raccoglie il 5 successo in 6 gare. Decidono l’incontro un goal per tempo di Prosperi e del vecchio re Giorgio Corona, che rimandano ancora una volta battuta un modesto Pescina che oramai manca non assapora la vittoria da oltre 2 mesi, esattamente dal 13 Dicembre quando i marsicani ebbero la meglio sul Potenza.
Un punto sotto il Cosenza ecco il Ravenna, al secondo pareggio casalingo in 8 giorni. Dopo aver impattato con il Foggia nel recupero, i ravennati mettono in scena al Benelli il più classico dei film Thriller contro un ottima Cavese che conferma il suo smagliante momento di forma. In vantaggio con Scappini su calcio di rigore a metà primo tempo, i romagnoli si fanno agguantare ad inizio ripresa, grazie ad un eurogol su punizione di Rad. Ma quando l’1-1 sembra il risultato finale, nei quattro minuti di recupero accade l’incredibile. Al 92′ Piovaccari finalizza un contropiede e riporta in vantaggio il Ravenna, ma al 94′ sugli sviluppi di un calcio di punizione, dopo una mischia furibonda Turienzo si ritrova il pallone vincente e fulmina Anania per il 2-2 finale.
Si assesta a centro classifica la Spal che incasella il 6 risultato utile consecutivo. Battendo al comunale di Ferrara l’Andria, in un sol colpo si aggiudica l’intera posta in palio e ferma la striscia di risultati utili consecutivi dei pugliesi. Gli spallini continuano così la rincorsa alle zone tranquille iniziata con il nuovo anno. La cura di Egidio ha fornito dodici punti nelle ultime sei gare di campionato.
Torna alla vittoria la Virtus Lanciano, che si mette subito alle spalle la cocente sconfitta con il Cosenza e porta a casa 3 punti di platino, battendo al Biondi, nell’ennesimo derby abruzzese di questo campionato, il Giulianova. Due a zero lo score finale per rossoneri con le reti di Colussi e Sansone su rigore.
Infine uno scialbo zero a zero regala un punto a testa per Real Marcianise e Foggia (prossimo avversario dei lupi) nello scontro salvezza della giornata. Partita agonisticamente valida ma senza grosse emozioni. A recriminare maggiormente, comunque, sono i pugliesi che disputano una buona gara e a 2 minuti dal termine si divorano il goal del vantaggio, colpendo la traversa a porta vuota con Mancino.

foto www.potenzasportclub.com

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