Cosenza-Potenza 0-2
domenica 7 marzo 2010
Una doppietta di Evangelisti spegne sul nascere il peggior Cosenza della stagione, abulico e inconcludente davanti a quel Potenza che con lo stesso risultato era stato a suo tempo battuto al Viviani (proprio come era successo contro il Giulianova, una squadra sconfitta sul suo campo passa al San Vito, approfittando delle incongruenze dei rossoblu). Un due a zero secco che punisce una squadra senza idee, costantemente incapace di rifornire un generoso ed isolatissimo Biancolino, e che per l’ennesima volta in questo campionato scende in corsa dal treno playoff un attimo prima di completare l’impresa. Non si contano ormai più le corcostanze in cui il Cosenza ha disfatto, soprattutto in casa, quanto di buono raggranellato in precedenza, nelle perpetua maledizione di un piazzamento playoff che forse è ancora alla portata di questa squadra, ma che viene puntualmente fallito proprio quando sembra ormai assicurato.
Bisogna capire molte cose, prima fra tutte se, e quanto, questa squadra ci creda davvero, agli spareggi di fine campionato (che, è bene ricordarlo, garantiscono alla vincente un posto in serie B), e se e quanto ci creda la dirigenza, appena in questa settimana tacitata di immobilismo e indecisione persino dal proprio direttore generale.
I playoff sono ancora lì, ancora ad un solo punto di distanza dopo una sconfitta in casa: per raggiungerli ed essere ai nastri di partenza delle semifinali a giugno forse non occorrerebbe nemmeno poi molto. Sicuramentem in ogni caso, un Cosenza diverso dall’orrore mandato tragicomicamente in scena oggi.
Della partita odierna, va da sé, c’è poco da raccontare, forse solo i gol e pochissimo altro. Se il Cosenza non si è presentato proprio, dal canto suo il Potenza ha fatto il modesto compitino, approfittando del solito delirio di una difesa vero tallone d’Achille di questa stagione comunque positiva; questa volta Evangelisti, in occasione del primo gol (35′ pt), su assist di Catania, ha concluso in diagonale in gol, con un gran sinistro al volo, approfittando della beata solitudine in cui si è venuto a trovare, con Di Bari, che doveva coprire quella zona, irreperibile anche col GPS.
Nel secondo tempo, al 18′, un contropiede scolastico viene appoggiato nella rete sguarnita dallo stesso Evangelisti, dopo che la difesa era andata malamente a ramengo e Maggiolini si era fatto sfuggire sulla sinistra Iraci, mancando un comico tentativo di placcaggio in tuffo.
Il Cosenza ha mostrato anche meno: un’occasione per Danti davanti a Della Corte, sugli sviluppi di una punizione di Porchia, con palla a pochissimi metri dalla porta che poi rotola a bordo campo grazie alla disperata chiusura della difesa ospite sul furetto rossoblu; un gol annullato per fuorigioco allo stesso Danti, sempre sullo 0-0, a seguito di un’altra palla da fermo battuta da un Fiore oggi ancora opaco; e nella ripresa, a 10′ dalla fine, una parata notevole dell’estremo ospite su un colpo di testa di Porchia.
Per il resto, la squadra ha messo in mostra solo gambe molli, palloni persi, e un fraseggio per l’ennesima volta troppo lento perché potesse mettere in difficoltà l’avversario (gravissimo rinunciare a Roselli per il solito impreciso De Rose, ma anche Marsili è stato un fantasma).
I playoff, come detto, sono sempre lì. Dietro l’angolo c’è la trasferta di Marcianise e l’opportunità di riprendere in terra campana il discorso interrotto malamente oggi. La società faccia chiarezza, soprattutto con se stessa, e dia un vero e concreto obiettivo a questa squadra: si sta buttando via un campionato che potrebbe ancora rappresentare la terza promozione consecutiva dei Lupi, e la serie B, sia pure dalla porta di servizio, è ancora a portata di mano.
L’organico, soprattutto in difesa, è quello che è: grandi individualità, classe enorme in molti componenti della rosa, ma lacune altrettanto enormi quando si tratta di non prendere gol: ma i playoff sono un destino a parte, un destino che deve essere ancora scritto, una vittoria che può ancora arridere al Cosenza, se solo saprà trovare finalmente continuità di gioco e risultati.
Basta volerlo, e rialzarsi dopo le cadute.
Commenti
2 risposte a “Cosenza-Potenza 0-2”
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VERGOGNA!!
incredulo di questo punteggio. può capitare, lo capisco, ma non bisogna esagerare nel regalare punti così facilmente. stringere i denti e lavorare e riposare il giorno prima della partita. in bocca al lupo.
adrico