Cosenza 0 – Pisa 0: Il Cosenza ancora non spicca il volo

domenica 26 settembre 2010

COSENZA- Pareggio combattuto ma senza reti fra Cosenza e Pisa, nel rendez-vous della sesta giornata che ha visto Lupi e toscani affrontarsi nello scenario di un San Vito che per l’occasione presentava solo quattromila spettatori: la partecipazione del pubblico non è ancora eccelsa.
Le due squadre non hanno demeritato, facendo vedere cose egregie (soprattutto il Pisa, che giocando in trasferta non aveva l’assillo della vittoria a tutti i costi e poteva basarsi sulle ripartenze).

Il primo tempo, pur non propriamente pirotecnico, offre già tutta una serie di occasioni su entrambi i fronti. Sono soprattutto Obodo e Carparelli gli alfieri pisani, mentre il cosentino Mosciaro forse paga l’emozione di affrontare la squadra del cuore, per giunta proprio al San Vito, e resta in ombra; in casa rossoblu, ancora una volta bloccate le fasce per lo stato di forma di Giacomini, costretto a scendere in campo pur non avendo recuperato da un infortunio, e la cronica assenza di Bernardi (ancora oggi sette indisponibili per Stringara), il peso dell’attacco è tutto sulle tre punte: senza Biancolino, Matteini e Degano, tocca a Essabr e Daud tenere compagnia a Mazzeo, ma in mezzo ancora una volta si sente terribilmente la mancanza del capitano e regista Stefano Fiore: privato dell’apporto di classe e lucidità del suo galactico ex azzurro, il Cosenza non riesce sempre a dipanare trame di gioco che abbiano la pulizia di tocco e la visione di gioco necessarie, e soprattutto una accettabile continuità.
L’avvio del Cosenza è bellicoso: un minuto e già Di Bari di testa raccoglie un corner di Daud e sfiora la traversa. Il Pisa mostra buone trame di gioco, il Cosenza fatica, ma paradossalmente trova in avvio più facilmente la via del tiro: all’11′ Daud su punizione manda la palla a sorvolare i pali difesi da Lanni, ed al 14′ Essabr riceve da Mazzeo, al culmine di una bella manovra rossoblu, e calcia a rete, mancando la porta di poco. Ancora più pericoloso De Rose al 19′, con un gran tiro che centra in pieno la traversa.
Il Pisa, finalmente, prova a dare concretezza alle sue azioni offensive belle ma in apparenza sterili; intorno al 20′ Carparelli chiama Petrocco alla deviazione in corner, sugli sviluppi del quale Obodo sfiora il palo.
Un salto temporale fino al 33′ per trovare sul taccuino annotazioni di azioni pericolose, e sono brividi per entrambe le fazioni: prima Essabr riceve un centro al bacio di Daud e di testa manda la palla a lato di un soffio, poi Obodo, su assistenza di Carparelli, imita l’avversario, ma la palla gol per il centrocampista nerazzurro, solissimo, era veramente clamorosa, ed ai toscani non resta che mordersi le mani, anche perché ancora Petrocco dice di no a Carparelli al 41′.
La ripresa parte lenta, ma Mazzeo dà la scossa all’11′, con un’azione personale che si conclude con un tiro che impegna severamente Lanni, costringendo l’estremo ospite a deviare in corner. Il Pisa reagisce subito, danzando pericolosamente davanti alla porta di Petrocco, ma mancando ancora il colpo decisivo.
Segue una fase decisamente confusa, in cui le squadre tentano di sorprendersi sfruttando veloci ripartenze su palle riconquistate, in una delle quali Essabr deposita in rete e vede la sua gioia strozzata da una segnalazione di fuorigioco che non convince tutti. Al gol si grida ancora intorno al 28′, quando sempre Essabr entra in area e da posizione favorevolissima tenta di servire Biancolino, anticipato di un nulla sottoporta.
La partita va definitivamente scemando, con Obodo e Carparelli che tentano di portare l’ultimo assalto alla porta di Petrocco, sognando il blitz, ma vengono contrati in angolo proprio al 45′.
Il triplice fischio lascia l’amaro in bocca agli spettatori, soprattutto quelli di fede silana, mentre le due squadre fanno i conti. Il Cosenza si ritrova comunque ancora imbattuto in campionato e con dieci punti in cascina, in una posizione di classifica che comunque promette un campionato di vertice, per quanto l’Atletico Roma minaccia di volar via, lassù in vetta.
Il Pisa dà un po’ di respiro ad una classifica che rischiava di diventare anemica, e guarda ora con più ottimismo al futuro, anche grazie al gioco espresso al San Vito.

Pierfrancesco Iorio

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