Amichevoli : Paganese-Cosenza 0-0
giovedì 31 luglio 2008
È terminata col risultato di 0 a 0 contro la Paganese squadra che l’anno prossimo disputerà il campionato di Lega Pro 1
La gara, a dispetto del risultato finale, è stata piacevole ed entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto.
Nel secondo tempo spazio a tutta la rosa a disposizione del tecnico rossoblu Tranne De Miglio e Galantucci per affaticamento e Carli che sta facendo una preparazione differenziata .
Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 3 Agosto a Norcia contro il Siena . Un test di prestigio contro una squadra di Serie A.
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Poule Scudetto : Cosenza-Itala San Marco 2-0
lunedì 2 giugno 2008

Cosenza
S. Ambrosi , Morelli (34′ st Perrelli), Parisi, Moschella , De Miglio , Occhiuzzi (26′ st Novello ), Fabio, De Rose , Zangaro, Cosa (18′ st A. Ambrosi), Danti.
A disp.: Cosenza, Bacilieri, Altomare, Nicoletti.
All.: Mimmo Toscano

Itala San Marco
Tusini , Conchione , Visintin, Arcaba, Cipracca , Blasina (24′ st Rocco), Moras , Carli, Roveretto , Pereira (7′ st Francioni), Rossi (16′ st Acampora).
A disp Bon, Cantarutti,Racca, Gallinelli.
All.: Giuliano Zoratti
Arbitro Pasquale Cangiano di Napoli
Collaboratori: Cristiano di Frattamaggiore e Curatoli di Napoli
Reti. Danti 10 S.T Ambrosi(R) 31 S.T
Note: Ammoniti Espulso Parisi al 34 S.T per doppia ammonizione . Spettatori circa quattromila. Recupero: 1’ e 4’.
COSENZA – Il Cosenza conquista la finale di Tolentino (lunedì 9/6 ore 15) e quindi si aggiunge all’Aversa Normanna autrice nel pomeriggio di una storica rimonta sulla Sangiustese, dopo la sconfitta per 2 a 0 domenica scorsa, oggi i normanni hanno ribaltato lo score con la vittoria per 3 reti a 0.
A Cosenza davanti a circa 4000 spettatori i rossoblu battono per 2 a 0 i friulani. Primo tempo che non decolla, le squadre si studiano. Il Cosenza viaggia bene sulle fasce e si rende pericoloso con le incursioni del solito Occhiuzzi e con una bordarta dalla distanza di Ciccio De Rose. L’Itala si concentra sull’asse Carli – Pereira che producono qualche grattacapo a Parisi (che viene ammonito sul finire di tempo) e compagni.
Il secondo tempo è di marca rossoblu. Al 9’Danti illuminato dal solito Occhiuzzi si mangia la difesa e conclude la sua cavalcata battendo il portiere ospite. 1 a 0. Qualificazione in pugno (andata 2 a 1 per il Cosenza). L’Itala si scuote e si rende pericolosa in più occasioni, salvano sulla linea prima Parisi poi Fabio, è un fuoco di paglia, su una incursione di Zangaro sulla sinistra il Cosenza si procura un calcio di rigore che il neoentrato Alex Ambrosi realizza. La stagione del Cosenza (con soddisfazione) durerà ancora una settimana, ora c’è l’Aversa nuovamente sulla strada che porta allo scudetto. Una nuova partita tutta da scrivere.
Enrico Tricanico
La Provincia Cosentina: Comunicato dei soci Filippelli e Fabiano
domenica 4 maggio 2008
«Condotte poco chiare intorno alla Fortitudo Cosenza Calcio»La versione dei soci Francesco Fabiano e Raffaele Filippelli
Riceviamo e pubblichiamo:
Con riferimento all’articolo pubblicato a pag. 42 di giovedì 1 maggio v.s. del quotidiano “La Provincia Cosentina” dal titolo “Il direttore e le serpi in seno” a scanso di equivoci e per evitare che le menzogne e la malafede prendano il sopravvento in una vicenda che riguarda condotte poco chiare intorno alla “Fortitudo Cosenza Calcio” ci preme sottolineare quanto segue:
1. Noi abbiamo chiesto nel corso di una riunione della società di conoscere i conti della stessa e questo ci è stato rifiutato.
2. Palesemente falsa è la notizia riguardante gli introiti della vendita di gadget, perché a tutto oggi nonostante il lavoro da noi svolto con enormi sacrifici, anche finanziari, non abbiamo incassato neanche un euro per le casse del Cosenza Calcio per scorrette interferenze di qualche interessato tuttofare.
3. Poi anche e soprattutto ancora più falsa è la notizia con la quale ci si accusa di non aver versato gli introiti pubblicitari alla società. E’ vero, invece, il contrario e siamo in grado di dimostrarlo. La nostra gestione delle sponsorizzazioni ha procurato alla Fortitudo Cosenza Calcio circa 250mila euro.
4. Il cosiddetto capitolo tessere vip non riguarda solo noi, perché da quanto ci risulta delle stesse ne sono state vendute solo pochissime.
5. Falsa è anche la notizia relativa alle quote societarie, il nostro versamento è dimostrato da bonifici bancari e assegni bancari.
Infine una considerazione viene spontanea.
Qualcuno, piuttosto, chiarisca la questione riguardante i contratti VERI specie di alcuni calciatori e del perché i deus machines (pagati profusamente) non hanno voluto fare gestire a chi scrive (SOCI) il merchandising?
Quando saranno chiariti questi interrogativi, noi che abbiamo collaborato, sostenuto lealmente e con grande passione e grandi sacrifici la rinascita del Cosenza Calcio saremo pronti a sostenere la causa con grande e rinnovato entusiasmo. Ma nel frattempo gli avvocati che abbiamo incaricato stanno valutando il da farsi perché è stata lesa la nostra onorabilità.
laprovinciacosentina.it
ilQuotidianoCs: il Cosenza in C2 festa per 20mila
martedì 29 aprile 2008
Prima Pagina
Al San Vito 2-0 al Bacoli
Il Cosenza in C2,festa per ventimila
di Antonio Morcavallo
pag.2
Cori e sfilate fino a tarda ora dopo la vittoria col Bacoli, che ha sancito il ritorno tra i professionisti
In delirio per i “Lupi”
In 20.000 hanno festeggiato la promozione in C2 in piazza dei Bruzi
DELIRIO rossoblù fino alla tarda serata di ieri per
festeggiare il ritorno del Cosenza tra i professionisti.
Dopo la vittoria secca sulla diretta concorrente
Bacoli, i tifosi si sono riversati sulle vie della città per
salutare a suon di clacson e sventolio di bandiere la
promozione in serie C2. La prima grande festa si è
concentrata dinanzi a Palazzo dei Bruzi, dove i calciatori
e il mister Toscano, arrivati in pullman col
sindaco Perugini, hanno salutato i fan da un palco
appositamente allestito. A ringraziarli ventimila tifosi,
come da tempo non se ne vedevano in giro per la
città. Un vero e proprio tripudio, che ha coinvolto
tutti i cittadini. Non sono mancati i classici fuochi
d’artificio, che si sono alzati dall’acquedotto, illuminando
di colori l’intera città.
La festa proseguirà oggi: alle 13, nella Sala degli
Specchi della Provincia, il presidente Oliverio riceverà
la squadra per un brindisi augurale.
«Esulto insieme a tutti i tifosi rossoblu per la meritata
promozione in serie C2», ha detto ieri Giacomo
Mancini del Partito Socialista. «Il popolo dei Lupi -
ha continuato – ha subito per anni ingiuste mortificazioni
sportive che hanno costretto all’inferno dei
campionati dilettantistici, un sodalizio ed un pubblico
abituato alla ribalta prestigiosa della serie B».
In serata tutti all’Acquedotto, tra cori, brindisi e champagne a fiumi. Dirigenti in trionfo
Città in delirio per i Lupi in C2
In ventimila festeggiano la squadra in piazza dei Bruzi
Scoppia la festa alla Strega. Torta e spumante tra i cori dei giocatori
e il presidente Paletta portato in trionfo. In alto uno scorcio
dei ventimila di piazza dei Bruzi
di ANTONIO MORCAVALLO
e MARIA F. FORTUNATO
VENTIMILA persone prendono in braccio i lupi e dal San Vito la festa arriva in
ogni angolo della città. A piazza dei Bruzi, con tanto di palco, i giocatori e i dirigenti,
sfilano e raccolgono i meritati applausi. Una festa straripante fatta di cori, bandiere,
musica, e due soli colori. Una festa che continua nella notte alla pizzeria La
Strega dell’acquedotto. La cena del “ringraziamento” organizzata da Marcello
Spadafora, che non ha un attimo di relax.
L’acquedotto certo così non l’avete mai visto. Una parata di striscioni rossi e blu indica
che la festa, sì, è proprio qui. Giocatori, dirigenti, tifosi
gustano antipasti e pizza, mentre la birra scorre generosa.
Non ci sono barriere, ultrà e calciatori intonano cori ad una sola voce. I più
gettonati sono gli sberleffi per il Catanzaro. Tutti saltano perché giallorossi non sono, mentre di tanto in tanto qualcuno avverte: «il pavimento cede, ci troviamo di sotto».
La festa poi si sposta all’ombra dell’acquedotto. Scorrono sul maxischermo le immagini del trionfo.
Elio Principato e Tonino Tocci dal microfono caricano squadra e tifosi. La richiesta
è una sola: «una promozione ogni 27 aprile». Boato all’arrivo del presidente Damiano
Paletta, che viene lanciato in aria. Scatta la guerra a colpi di champagne. Iniziano i
tifosi, ma ci dà dentro anche il vicepresidente Pino Citrigno che costringe presidente
e dg a riparare più volte all’interno del locale. Finché alzano bandiera anche loro
bandiera bianca e Paletta risponde allo champagne con altro champagne. Tutto ad innafiare la festa e le torte. Esulta per la promozione
Intanto, oggi alle 13 (ndr giorno 28 aprile per chi legge), la squadra e la dirigenza al
completo sarà ricevuta dal presidente dell’amministrazione provinciale, Mario Oliverio,
nella Sala degli specchi della Provincia.
da pag. 21
La doppietta di Bernardi vale la promozione e corona un sogno lungo cinque anni
Apoteosi C2 per il Cosenza
I rossoblù superano il Bacoli davanti a 15 mila spettatori
di EMANUELE GIACOIA
UNO TSUNAMI di felicità, di esultanza, di piacere, di tripudio!
Una città, Cosenza, in orbita. Come un razzo per la Luna, come un tappo di spumante,
finalmente per la grande festa di un nuovo anno con il sospiratissimo ritorno fra i
professionisti del calcio italiano.
Al posto che gli è sempre spettato e che solo giochi truffaldini di poteri federali gli avevano scippato.
La pur rispettabile Sibilla, maga emerita, specialista in incantesimi e in palle di vetro, non è riuscita
– in favore dei suoi amici bacolani – a piegare, frenare, ostacolare l’undici rossoblù.
Colori di nobiltà, il blu del cielo, e il rosso impetuoso, veemente del nostro Sud. Ieri Cosenza
sin dall’alba macinava furori agonistici, attraversata tra strade e vicoli dai colori della festa.
Ma da giorni si passava sotto gallerie di nastri e da ogni angolo spuntavano offerte di enormi bandiere, da palio, sciarpe e aggeggi di ogni tipo e foggia per sottolineare rumorosamente la gioia, l’entusiasmo in attesa dell’“evento”.
Un evento a conclusione di una galoppata fantastica nel suo girone. Sempre in testa, con una muta di inseguitori tesi, ma inutilmente, ad azzannare i lupi in fuga. Poi lo spettacolare, straordinario “catino” del “San Vito”, pieno da traboccare, come da tempi lontani non era dato vedere, tantissima gente che in molti campi di serie A e B l’avrebbero invidiata, sognata. Ma non è la prima volta quest’anno.
E non si è dormito molto la scorsa notte, non solo per il ripercorrere di clacson esausti e bandiere al vento. Una notte trascorsa in bianco perché, realizzato un sogno, ad occhi aperti si è ricominciato a sognare nuovi traguardi. Per il Cosenza, per la sua gente, per tutta la città che non può mancare – sulle ali di un entusiasmo senza fine, contagioso – altre ambiziose mete, e non soltanto nel calcio, ma non irragiungibili.
da Pag.22
Ore 16,49
Bolgia al S. Vito
Doppietta di Bernardi e via alla festa per 15 mila fan
Apoteosi in piazza dei Bruzi da tutta la provincia
di Alessandro Russo
COSENZA – La partita è appena finita. Sono le 16:49. Il grigio e nero degli ultimi anni lascia il posto al sole rosso e blù del futuro. Ci ha pensato
Alessandro Bernardi (lo “Zurbriggen del Crati”), a mettere “ko” con un uno-due micidiale sotto la curva sud Donato Bergamini il Bacoli.
Proprio la squadra che ha provato vanamente a frenare la corsa promozione dei Lupi.
Una gara perfetta, l’apoteosi sempre sognata, quasi come in un film riuscito alla perfezione.
In quindicimila hanno gremito lo stadio San Vito ed hanno dato una lezione a tutti, compresi coloro che non credevano in questa squadra.
Festa popolare, finalmente un sorriso per la città e l’intera provincia che ha inteso autoplacamarsi vincitrice dopo anni di sofferenza.
Una metafora del rilancio a trecentosessanta gradi. Le corse all’impazzata sul San Vito, i cori ai rivali di sempre, i calciatori
imbandierati fino al collo. Dal fallimento del 2003, la squadra ha passato deliri negativi di ogni sorta. Ora è tempo di mettere il vestito
della foresta, della Sila per essere precisi e issare il vessillo dei Lupi al vento, con la rotta dritta verso le steppe di Zanna Bianca.
La C2 è solo l’inizio della scalata, come lo spumamte che Renato Madia, magazziniere di mille battaglie ha portato
in campo per il detonatore alla festa. L’apoteosi è quella da far commuovere intere generazioni.
Come quelle che si spengono come il destino, quelli che hanno ammirato Campanini, ma anche Lenzi. Coloro che il Cosenza lo hanno visto crescere
e cadere nel vuoto, dal campo dell’Emilio Morrone al San Vito a ferro di cavallo. Poi la B e nuove emozioni. La corsa verso gli spogliatoi, le lacrime
e l’orgoglio di Toscano, le emozioni di Occhiuzzi e Ciccio De Rose, il tripudio della Bergamini e della Catena, la tribuna B che dà assaggi del
passato quando era il covo del tifo cosentino. I fumogeni nella Tribuna vip sono l’apoteosi e la nemesi storica.
Quando lo speaker dello stadio chiamava i protagonisti a centrocampo, i calciatori non sentivano, troppo frastuono
e troppa gioia. E le lacrime di giubilo hanno fatto da contraltare alle teste basse del Bacoli Sibilla che ha potuto ammirare tutta la geometrica
potenza del calcio rossoblù e del tifo cosentino. Il tappeto verde del San Vito sembra lo scenario di delitto perfetto, quello all’anonimato
del dilettantismo. Il sindaco Salvatore Perugini può fermare il moto perpetuo nella tribuna numerata. E i quindicimila del San Vito sono
troppo pochi per le migliaia che hanno seguito la sfida sulle frequenze di radio Sound e sugli schermi di Ten.
I salotti della diretta tv e quelli virtuali del web, dalla Germania, dagli Stati Uniti e dall’Australia, le migliaia che sono davanti alle radioline e quelli
che sin dalla mattina hanno cominciato a festeggiare con bandiere e drappi rossoblù.
Si sono collegati da Bologna e da San Francisco, tutti con il sogno della promozione in serie C2. Materializzatasi al momento giusto.
Promozione maturata lungo un campionato inteso come sfida alla storia, alle angustie e ai trucchetti della categoria.
Il mix tra la saggezza organizzativa di Max Mirabelli e una società quasi mai fuori dalla righe. Precisa nei pagamenti, attenta al calcio e poco al gossip pallonaro, sale
e negatività degli ultimi anni. La cerimonia della rinascita del calcio cosentino l’ha vista anche il consigliere della Figc Giancarlo Gravina invitato
a rimettere a fuoco come una piazza rinasca dalle proprie ceneri.
Questo 27 aprile 2008 se lo sono meritato tutti, i calciatori, i dirigenti, i tifosi e quelli che hanno creduto, sin dal primo istante al nuovo Cosenza.
Che poi è il vecchio Cosenza 1914, risorto più forte che mai.
La festa dopo l’apoteosi dello Stadio san Vito si è spostata in tutta la città e poi sotto il Comune. Un tripudio di rossoblù, tra cori, canti e balli.
Nella notte la festa è continuata per una Cosenza interamente a due colori. Ventimila in delirio nel segno dei
Lupi della Sila.
Corriere dello Sport: Cosenza e Como, promozione in C2
martedì 29 aprile 2008
ROMA, 27 aprile – Como e Cosenza promosse in C2 con una giornata di anticipo. Bisognerà attendere invece l’ultima giornata per sapere le restanti vincitrici nei due gironi che ancora non hanno espresso promozioni. Nel girone F continua il braccio di ferro tra Renato Curi Angolana, Sangiustese e Morro d’Oro mentre nel gruppo H il duello è tra Aversa Normanna e Barletta. Il Como torna nei pro’ con la vittoria in trasferta contro l’Olginatese. Il Cosenza al San Vito ha battuto due a zero la Sibilla Bacoli davanti a 15mila spettatori.
CINQUE ANNI DI ATTESA - Da cinque anni i tifosi del Cosenza attendono il ritorno nei pro’. Dalla nefasta estate del 2003 quando i colori rossoblù dalla serie B retrocessero in C1 e al momento dei ripescaggi invece di ritrovarsi di nuovo tra i cadetti precipitarono tra i dilettanti, perdendo anche la C per vicende che ancora oggi presentano aspetti controversi e appendici giudiziarie in corso nei tribunali italiani. Cosenza, però, adesso ha voglia di far festa e chiede alla squadra l’ultimo sforzo per oltrepassare il traguardo. I tifosi sono pronti e si annunciano festeggiamenti per il “lupo rossoblù” anche in diverse città italiane e all’estero (Germania, Stati Uniti, Canada e Australia) dove esistono comunità cosentine.




